I costi dell’insonnia

L’insonnia personale non va mai sottovalutata ed è per questo che se è una condizione frequente e persistente va segnalata al medico.

L’insonnia personale non va mai sottovalutata ed è per questo che se è una condizione frequente e persistente va segnalata al medico.

Allo stesso modo, l’insonnia come disturbo di una popolazione - quindi sociale - ha un rilevantissimo peso che non va sottovalutato: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è uno dei disturbi cerebrali più importanti. In Europa sembra che ne soffra tra il 6 e il 12% della popolazione con un peso socio-economico altissimo, pari a 50 miliardi di euro in costi diretti.

Purtroppo, non ci sono molti studi disponibili sull’impatto economico dell’insonnia in Italia perché l’insonnia è stata classificata solo recentemente come malattia a sé stante, ma i dati che la riguardano sono chiari: l’insonnia costa molto sia a chi ne soffre, sia al mondo economico.

I dati australiani

Un recente studio australiano che ha preso in considerazione 3 diverse forme di disturbo del sonno (insonnia, apnee, sindrome delle gambe senza riposo) ha stimato un costo complessivo di 35,4 miliardi di dollari di cui 10 miliardi dovuti ai costi finanziari (in particolare 0,7 miliardi al sistema sanitario, 7,7 miliardi a perdita di produttività). Tra le 3 condizioni esaminate, l’insonnia è quella con l’impatto socio-economico maggiore, pari a 13,3 miliardi di dollari statunitensi e con l’onere finanziario più elevato per adulto/anno, pari a circa 22 mila dollari.

La malattia delle 24 ore: le ragioni dei costi

Perché costi così alti? Perché l’insonnia è una malattia delle 24 ore, ovvero ha un impatto non solo sulla qualità del sonno ma anche sull’attività giornaliera influendo negativamente sulla nostra vita quotidiana e lavorativa: da una parte aumentando il rischio di incidenti stradali, cadute, errori e incidenti sul lavoro e dall’altra riducendo la produttività sul lavoro. Nelle persone che non dormono infatti, alcune aree cerebrali non riposano, perdendo così la capacità di regolare le emozioni e gli impulsi e riducendo i livelli di attenzione e vigilanza, tanto da portare a operare scelte e decisioni inadeguate. Infine, la malattia comporta un aumento del rischio di sviluppare altre malattie come ipertensione arteriosa, diabete mellito, riduzione delle difese immunitarie, patologie psichiatriche come disturbi d’ansia e depressione, obesità.

Fonti

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28875581/.
  • https://www.aboutpharma.com/scienza-ricerca/impatto-socio-economico-insonnia-disturbo-subdolo/.